Come funziona il rogito notarile: atto pubblico, ruolo del notaio, firme, pagamento, consegna chiavi. Costi indicativi e consigli pratici.
Il rogito (o atto di compravendita) è l'atto pubblico stipulato dal notaio con cui la proprietà dell'immobile passa definitivamente dal venditore all'acquirente. È il momento in cui diventi proprietario a tutti gli effetti.
Il rogito ha valore di prova legale fino a querela di falso, il che significa che quanto scritto nell'atto si presume vero e può essere contestato solo in sede penale.
Il giorno del rogito, presso lo studio del notaio, avvengono diversi passaggi in sequenza:
La scelta del notaio spetta all'acquirente, che è anche chi paga l'onorario. Il venditore non può imporre il proprio notaio.
Consigli per la scelta:
Il notaio non è un semplice "certificatore di firme". Ha funzioni fondamentali per la tutela dell'acquirente:
L'onorario del notaio varia in base al valore dell'immobile, alla complessità dell'atto e alla zona. Ecco le fasce indicative (onorario + spese, escluse imposte):
| Valore immobile | Costo notaio indicativo |
|---|---|
| Fino a 100.000 euro | 2.000-3.000 euro |
| 100.000-200.000 euro | 3.000-4.000 euro |
| 200.000-300.000 euro | 3.500-5.000 euro |
| Oltre 300.000 euro | 5.000+ euro |
Se acquisti con mutuo, il notaio redige anche l'atto di mutuo: il costo complessivo aumenta di circa 500-1.500 euro.
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