Gli errori più gravi nell'acquisto di casa: abusi edilizi, donazioni, ipoteche, difformità catastali, spese condominiali. Come proteggerti.
Anche una semplice parete spostata rispetto ai titoli edilizi originali è un abuso. Le conseguenze sono gravi:
Soluzione: incarica un geometra o un tecnico abilitato per verificare la conformità urbanistica e catastale dell'immobile PRIMA di firmare il compromesso. Il costo (300-800 euro) è irrisorio rispetto ai problemi che previeni.
Se emergono abusi sanabili, la sanatoria ha costi e tempi variabili (da 1.000 a 5.000+ euro, da 2 a 12 mesi). Se l'abuso non è sanabile, non comprare.
Un immobile può avere ipoteche (volontarie, come quelle bancarie, o giudiziali) e pignoramenti che l'acquirente potrebbe ereditare.
Come proteggerti:
La donazione è uno dei problemi più insidiosi nel mercato immobiliare italiano. Se l'immobile (o un immobile precedente nella catena) proviene da una donazione, ci sono rischi concreti.
Gli eredi legittimari del donante possono impugnare la donazione con l'azione di riduzione entro 20 anni dalla trascrizione della donazione (o 10 anni dalla morte del donante). Se l'azione ha successo, l'immobile torna nell'asse ereditario e l'acquirente lo perde.
Dal 2010, la planimetria catastale deve corrispondere allo stato di fatto dell'immobile. Se non corrisponde, il notaio non può rogitare.
Difformità comuni:
Soluzione: se la difformità è urbanisticamente legittima (ha un titolo edilizio), basta un aggiornamento catastale tramite procedura DOCFA, da affidare a un geometra o architetto. Costo: 300-600 euro, tempi: 1-4 settimane.
Se la difformità non ha titolo edilizio, si tratta di un abuso e va prima sanata (se possibile).
L'art. 63 delle disposizioni di attuazione del Codice Civile stabilisce che l'acquirente è solidalmente responsabile con il venditore per le spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente all'acquisto.
In pratica: se il venditore non ha pagato le spese condominiali degli ultimi due anni, il condominio può chiederle a te.
Come proteggerti:
Le delibere di lavori straordinari (rifacimento facciata, tetto, ascensore, cappotto termico) possono comportare costi di decine di migliaia di euro.
La regola generale: il costo dei lavori straordinari grava su chi è proprietario al momento della delibera. Ma attenzione: le clausole contrattuali possono modificare questa regola.
Cosa verificare:
L'immobile potrebbe essere gravato da servitù o vincoli che ne limitano l'uso:
Dove trovarli: nella visura ipotecaria, nell'atto di provenienza e nel regolamento condominiale (per le servitù reciproche tra condomini).
Un immobile in classe energetica G o F comporta bollette elevate e, soprattutto, la necessità di interventi di riqualificazione energetica in vista della Direttiva UE "Case Green".
La Direttiva prevede che gli edifici residenziali raggiungano la classe E entro il 2030 e la classe D entro il 2033. L'Italia dovrà recepire la direttiva e stabilire le modalità, ma il trend è chiaro.
Costi tipici di riqualificazione:
Quando valuti un immobile in classe bassa, calcola il costo di riqualificazione nel prezzo totale. Un immobile a 150.000 euro in classe G con 30.000 euro di lavori necessari costa in realtà 180.000 euro.
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